[easingsliderlite]

Cos’è la Psicoterapia?


 

b

La psicoterapia è un processo condiviso e strutturato finalizzato ad affrontare e ridurre i disagi, la sofferenza psicologica, le disarmonie della personalità e delle relazioni, i sintomi psicopatologici, analizzando e affrontando le motivazioni sottese.

Molti si riferiscono alla psicoterapia come un percorso “ … per meglio conoscere sé stessi …”. A mio avviso questa espressione può essere fuorviante. Chi si rivolge allo psicoterapeuta lo fa in quanto portatore di una qualunque sofferenza e far passare il messaggio che “conoscendosi” non si sta più male è davvero illusorio. Possiamo conoscere caratteristiche della nostra personalità anche senza l’aiuto dell’esperto e questo non significa che riusciamo sempre a far fronte alla nostra sofferenza. La psicoterapia non rivela alla persona “com’è fatto”. È come trasmettere il messaggio “visto che sei fatto così allora per te sarebbe meglio … ” ed invece la psicoterapia non da consigli, non dà direttive, non fa ingiunzioni.

Chi si rivolge allo psicoterapeuta è una persona che a partire da un determinato momento del suo percorso di vita, non è più in grado di “funzionare” come prima o meglio dire sente che “qualcosa non va”. Compaiono sintomi o emozioni ingestibili, pensieri ossessivi o senso di inefficienza e incapacità. La persona quindi che è portatore di una qualunque sofferenza (a partire da quando è comparsa) non è più in grado di comprendere la sua esperienza. A limite si dà delle spiegazioni in termini di causa-effetto (esempio: “sto male perché la tipa mi ha lasciato” – “mi hanno licenziato quindi la mia vita è finita” – “sale l’ansia tutte le volte che prendo l’autobus” – “non sono in grado di affrontare nulla perché non ho avuto la possibilità di completare gli studi”) ma non ha comprensione degli autentici nessi motivazionali che mettono in relazione il suo star male con quello che soggettivamente sta esperendo in quel particolare momento della sua vita. Ecco allora la richiesta di terapia ed ecco il ruolo dello psicoterapeuta che intraprende un percorso psicoterapico.

Si tratta di un percorso conoscitivo ed esplorativo della propria esperienza che viene di volta in volta compresa. Necessita di una forte motivazione da parte del paziente che investe il proprio tempo, le proprie energie ed il proprio denaro. Si lavora insieme per raggiungere determinati obiettivi terapeutici (opportunamente concordati).

Rivolgersi ad uno psicoterapeuta significa riservarsi un tempo ed uno spazio per sé che non sia inteso come un obbligo o con l’atteggiamento di chi aspetta passivamente la soluzione ai propri problemi.

Vittorio Guidano, pioniere della terapia post-razionalista, disse in uno dei suoi tanti seminari:“ … la relazione terapeutica si può definire non più come uno strumento di persuasione (o un corso pedagogico) ma, semplicemente, come un tipo di esplorazione in cui i due, terapeuta e paziente, sono sullo stesso livello. Infatti, se il terapeuta è un esperto (diciamo di principi evidenti), il paziente è dall’altra parte l’unico esperto di sé stesso, dato che è l’unico che ha contatto con il suo materiale interno. Quindi la relazione terapeutica è uno strumento di esplorazione che ha la finalità, non di modificare un comportamento disadattivo, non di far sì che il paziente pensi meglio, ma quella di far sì che il paziente conosca meglio il suo modo di funzionare, arrivando ad una riorganizzazione che gli sia appropriata … ”.

La psicoterapia dunque, non si può solo occupare di processi cognitivi, né consiste solo nell’acquisizione di una conoscenza “oggettiva” di sé; essa mira, in primo luogo, ad acquisire quella consapevolezza necessaria perché la persona riordini l’esperienza emotivamente perturbante, comprendendone il senso. Psicoterapia significa dunque “cambiamento emozionale”.

 

approfondimenti